a chi tocca non s'ingvugna
in fondo, un po' mi spiace per marcello vernola, figlio di un pezzo grosso democristiano, il ragazzo s'è fatto i denti -politicamente parlando - alla vecchia scuola;
prima, infatti, all'epoca delle convergenze parallele, del consociativismo, dei pentapartiti, della sfiducia costruttiva (quando, però, le leggi venivano o promulgate o rinviate alle camere dal quirinale), per ottenere una candidatura i requisiti necessari erano almeno quattro: 1) recare in dote alla lista un cospiquo gruzzolo di preferenze personali, 2) disporre di un rilevante numero di finanziatori - non importa quali- per acquisire tessere utili nel congresso, 3) essere capaci di procurare fondi al partito, 4) avere almeno una vaga idea di quel di cui si parla;
oggi, nell'ambientino che vernola s'è scelto dopo essersi attentamente guardato attorno, l'ex eurodeputato pdl apprende che i requisiti sono cambiati, perché 1) non è più necessario mettere sul tavolo il mucchietto di voti personali, tanto ai voti ci pensa il capo, 2) i congressi sono solo happening a favore di telecamere, 3) ai fondi del partito ci pensano il capo col suo portafogli e con l'erario- almeno fino a quando saranno due entità distinte, 4) è sufficiente stare in aula e limitarsi a votare, anzi meglio non avere opinioni personali, creano inutili impicci e rallentano il lavoro del capo.
in compenso i nuovi requisiti sono solo due: avere le poppe (a quanto pare vale anche per i maschi) ed essere ampiamente disposti a farsele strizzare.

non sono d'accordo con di pietro che giudica inopportuna la cena tra due giudici costituzionali, il premier e altri personaggi di contorno, penso però che mazzella e napolitano dovrebbero astenersi nella decisone sul lodo alfano; d'altra parte i membri della consulta in questione non provengono dalle fila della magistratura (dando per vero -ma non lo è- che i magistrati togati si astengano dal compiere indagini o pronunciare sentenze su "commensali abituali") anzi, essendo sostanzialmente due grand commis di lunga esperienza, sono avvezzi a frequentare esponenti delle istituzioni e della classe dirigente in senso lato. sarebbe forse preferibile che il premier frequentasse giudici o alti ufficiali delle forze armate in segreto, come ai tempi della p2?
anche a costo di veder pubblicate su el pais le foto di mazzella a villacertosa col topolanek di fuori, secondo me è bene che le relazioni tra persone o tra persone e partiti o altre associazioni o tra persone e aziende si svolgano apertamente, alla luce del sole, in modo che siano conosciute o conoscibili da tutti. così risulterebbero più comprensibili non solo ai ben introdotti, in genere omertosi e gelosi delle proprie conoscenze, certi contratti di consulenza milionari, certi referee compiacenti, certe sentenze, certe candidature, certe comproprietà di barche.
conoscendo i compagni di merende, le vicende della vita economica e privata (divorzi, aborti "terapeutici", frequentazioni di minorenni e di "escort") e sfruttando l'avventatezza, la sfrontatezza, la mancanza di senso dell'opportunità (e dello stato) si può tentare di opporre resistenza a tutte quelle norme che pretendono di imporre ai comuni cittadini regole di vita non condivise e non condivisibili.